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Affitti vacanze, boom in Campania e Basilicata

Affitti vacanze, boom in Campania e Basilicata

Boom in Campania per le case vacanza. Segue a ruota la Basilicata, grazie all’”effetto Matera”. Sono i dati di Solo Affitti Brevi, il portale dedicato alle locazioni, turistiche e non, al di sotto dei 30 giorni di durata. Secondo il portale, che ha analizzato dati provenienti da oltre 300 agenzie, in tutta Italia le case vacanza rappresentano oltre la metà (52%) dell’offerta ricettiva turistica totale. In tutta la Penisola tra 2008 e 2017 il numero di case e appartamenti per le locazioni brevi è cresciuto del 58%, da 68129 a 107366.

Case vacanza in Campania: +790% in dieci anni

Solo in Campania nei dieci anni considerati gli affitti di case vacanza sono cresciute più che ovunque: ben il 790% in più, vale a dire da 819 nel 2008 a 7291 nel 2018. In Basilicata la percentuale di crescita è del 645%, da 74 a 551, mentre in Lombardia, terza sul podio, si parla di un aumento del 482% per le locazioni turistiche con 5626 strutture. Bene anche l’Emilia-Romagna (+378%) passata da 1700 a 8124, mentre nel Lazio(+238%, da 1551 a 5235 ) e in Puglia (+212%, da 498 a 1554) gli affitti sono più che triplicati. Le case e gli appartamenti destinati alle locazioni brevi sono del doppio in Calabria (+157%, da 143 a 368), Sardegna (+152%, da 310 a 780) e Sicilia (+109%, da 754 a 1574). Le uniche regioni in cui il numero di case vacanza si è ridotto sono il Friuli Venezia Giulia (-35%, da 8169 a 5299 in dieci anni), dove comunque queste strutture rappresentano il 74% dell’offerta ricettiva turistica totale, e il Trentino Alto Adige (-3%, da 3683 a 3570).

“L’offerta di case vacanza per gli affitti brevi – spiega Alessandro Leder, responsabile e coordinatore del progetto Solo Affitti Brevi – è accelerata in modo significativo negli ultimi tre anni. Se nel 2015 la loro disponibilità risultava pressoché carente, oggi ci sono zone dove la domanda trova ampie scelte e il prezzo ne risente al ribasso. In città come Bologna, Firenze e Trieste sono molti i proprietari di casa che ogni settimana rinunciano alle locazioni “classiche” per intraprendere, a volte autonomamente, l’attività di “affitto breve”. La mancanza di esperienza – aggiunge Leder – mette a rischio questi soggetti di incappare in sanzioni amministrative o di affittare a prezzi non congrui. In questo contesto è quanto mai necessario affidarsi intermediari professionisti, in grado di interpretare e soddisfare pienamente le nuove esigenze di mercato”.

Vacanze più costose del 7% in un anno

Il trend evidenziato da Solo Affitti Brevi completa lo scenario dei dati rilevati dal Codacons, secondo cui negli ultimi dieci anni il giro d’affari generato dagli italiani per le vacanze estive è salito in media del 18,3% passando dai 20,2 miliardi di euro del 2008 ai 23,9 miliardi di quest’anno. Una ripresa che parla di 34 milioni di italiani (quattro milioni in più rispetto al 2008) che, solo quest’anno, muoveranno l’economia nazionale per le proprie ferie.

A pesare sull’incremento della spesa, tuttavia, non è solo, o non tanto, la ripresa della fiducia quanto il fattore prezzi. Secondo l’associazione dei consumatori, i listini di beni e servizi sono in crescita in tutto il comparto turistico, dal trasporto aereo ai pacchetti vacanza, passando per stabilimenti balneari, ristorazione e strutture ricettive. Rincari che porteranno una famiglia a spendere per la classica settimana di villeggiatura circa il 7% in più rispetto allo scorso anno.

“Oggi un litro di gasolio costa il 12,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre per la benzina si spende mediamente il 9% in più – spiega il presidente di Codacons Carlo Rienzi – Questo significa che per un pieno ad una autovettura di media cilindrata ogni automobilista deve mettere in conto una maggiore spesa di 8,3 euro per il gasolio e di 6,75 euro per la verde, con un impatto evidente per chi durante le vacanze si sposterà in automobile”.

Considerato il numero di italiani che a partire da questo weekend e nelle prossime settimane daranno vita all’esodo estivo spostandosi in auto lungo strade e autostrade per raggiungere le località di villeggiatura, il Codacons stima una stangata complessiva da 540 milioni di euro solo di maggiori costi legati ai rifornimenti di carburante.

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