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Ecco le modalità di come si calcolano Imu e Tasi?

Ecco le modalità di come si calcolano Imu e Tasi?

E’ cominciato il conto alla rovescia per il versamento della prima rata 2018 dell’Imu e della Tasi. Per calcolare entrambe le imposte è importante partire dalla rendita catastale e seguire una serie di passaggi che ti spiegheremo qui di seguito. Non dimenticarti che per sapere quanto devi pagare puoi usare le nostre calcolatrici.

Imu Tasi 2018 seconda casa

Come tutti gli anni, anche quest’anno a pagare saranno solo i proprietari di prime case di lusso e immobili diversi dalla prima abitazione. Niente imposta municipale per i terreni agricoli (ma solo in determinate condizioni) e gli imbullonati. Nonostante le novità introdotte dalla legge di stabilità 2016, le modalità di calcolo di Tasi e Imu rimangono le stesse. Per entrambe le imposte si deve infatti partire dalla rendita catastale ed in particolare:

  • rivalutare la rendita del 5%
  • moltiplicare la rendita rivalutata per il coefficiente di ogni immobile per cui si effettuano i versamenti
  • moltiplicare il risultato così ottenuto per le aliquote deliberate da ogni singolo Comune

E’ importante sottolineare che per la prima rata di Imu e Tasi si utilizzano le aliquote elaborate nei Comuni per il 2017.

Coefficienti Imu e Tasi 2018

Per i fabbricati di gruppo A (abitazioni), esclusa la categoria A/10 (uffici e studi privati), e i fabbricati di categoria C/2 (magazzini e locali di deposito) , C/6 (stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse senza fini di lucro) e C/7 (tettoie), il coefficiente è pari a 160.

Per i fabbricati di categoria B (tra i quali case di cura senza fini di lucro e uffici pubblici) e i fabbricati di categoria C/3 (laboratori per arti e mestieri), C/4 (fabbricati e locali per esercizi sportivi senza fini di lucro) e C/5 stabilimenti balneari e di acque curative senza fini di lucro, il coefficiente è pari a 140.

Per i fabbricati di categoria D/5 (istituti di credito, cambio e assicurazione) e A/10, il coefficiente è 80.

Per i fabbricati di categoria D (D5 esclusi), che vanno dagli opifici alle sale cinematografiche, il coefficiente è 65. Pari a 65 è, invece, per i fabbricati di categoria C/1.

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