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Bioedilizia: mutui e incentivi per una casa green

Bioedilizia: mutui e incentivi per una casa green

È partito da circa un mese il progetto pilota europeo per promuovere i “mutui green”, ovvero i finanziamenti per acquistare una casa dalle caratteristiche ecosostenibili. 60 operatori in tutta Europa hanno aderito all’Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme, lanciato appunto lo scorso 19 giugno, che durerà in partenza due anni durante i quali si metterà a punto il sistema di raccolta dati e avrà lo scopo di agevolare l’erogazione di finanziamenti ad hoc per chi desidera vivere in una casa a basso impatto ambientale. In questo modo si avrà, da un lato, una maggiore convenienza a costruire una casa “green” riducendo i consumi energetici (si spera di ridurre, entro il 2030, le emissioni di carbonio del 40% rispetto al 1990); dall’altro, le banche avranno una nuova tipologia di prodotto da utilizzare come garanzia per le proprie obbligazioni. Le banche italiane che aderiscono al progetto sono Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM, BPER Banca, Crédit Agricole, Friulovest Banca, Volksbank Alto Adige.

Condizioni di favore saranno applicate ai mutui green per incoraggiare i proprietari a intraprendere lavori di efficientamento energetico e di riqualificazione dell’edificio. I mutui di questo genere godranno di tassi di interesse più bassi o di importi concessi più elevati. Negli ultimi anni in Italia hanno già fatto la loro comparsa i mutui per la bioedilizia, a tassi agevolati, che possono finanziare l’acquisto di una casa con classe energetica A o superiore; la ristrutturazione in chiave di miglioramento energetico (in questo caso non si tratta tanto di tassi agevolati quanto di possibilità di detrarre fiscalmente le spese); la costruzione di edifici dalle caratteristiche green.

A queste misure potrebbero essere affiancate nuove agevolazioni, come bollette meno care per le utenze “verdi”, prezzi di favore al momento dell’acquisto, oltre ovviamente agli incentivi alla bioedilizia che, almeno nel nostro Paese, sono già presenti. Ad esempio, la detrazione Irpef del 36% sulle spese per la copertura a verde di balconi, giardini pensili ed altro per un tetto massimo di 5 mila euro; l’Ecobonus, che permette di detrarre il 65% delle spese per il miglioramento energetico di singole unità immobiliari; e il bonus ristrutturazioni che, genericamente, consente di detrarre dal 50 al 75% delle spese di riqualificazione di un edificio.

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